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Palazzo Pretorio

palazzo pretorio

Palazzo Pretorio è l'antico palazzo comunale di Prato, che sorge nella Piazza del Comune davanti all'attuale Palazzo Comunale. Il palazzo venne edificato intorno al XIII e il XIV secolo dalla fusione di tre palazzi diversi, dalla quale furono ricavati vari locali per accogliere le sedi della Podestà, della magistratura locale e delle prigioni. Attraverso la diversificazione degli edifici stessi e dei materiali utilizzati in ogni edificio è possibili distinguere le sagome degli edifici primitivi. La parte più antica è la casa-torre ancora distinguibile a destra risalente al XIII secolo, possedimento della famiglia dei Pipini, costituita da un porticato al pian terreno con pilastri d'alberese, e acquistata nel 1284 dal capitano del popolo Fresco dei Frescobaldi per inserirvi l’attuale governo comunale. La parte sinistra risale al XIV secolo e presenta otto eleganti bifore e un tabernacolo dove fino almeno al 1799 veniva conservata una statua trecentesca di Roberto d'Angiò. Durante il Cinquecento si ebbe un crollo della struttura con il conseguente restauro del palazzo con l’aggiunta di una nuova merlatura e di un campaniletto a vela, teso a coronare l’edificio. Alla fine del XIX secolo venne data la proposta di demolizione dell’edifico anche se la proposta venne bocciata, decidendo nel 1909 di restaurare l'edificio, riportando le stanze ad assumere l'aspetto delle origini. Dal 1948 nelle stanze del palazzo è ospitato il Museo Civico, che raccoglie molte opere d'arte che spaziano dal Medioevo all'Ottocento. Attualmente in restauro, alcune delle opere sono esposte nei locali del Museo di Pittura Murale, sito in San Domenico.